(IN)FINITO

Luigi Ghirri nel 1974 fotografò per 365 giorni, tutti i giorni, il cielo. Una sequenza temporale, una sequenza cromatica, 365 cieli. Così scrisse.

In questo nostro tempo così disorientante, come lo è il concetto di infinito, fotograferò fino a quando sarà necessario il mio cielo simbolico, il mare, da casa mia. Sempre lo stesso posto, sempre dallo stesso luogo. Perché laggiù, sebbene lontano, non è infinito, ma finito (progetto sviluppato durante la quarantena COVID-19).

(in)finito per FB

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