3 suggerimenti (+1) per scegliere il giusto fotografo sportivo

Come trovare il fotografo delle tue gare

roberto del bianco fotografo sportivo

Il mercato è ricco di ottimi fotografi professionisti. Districarsi tra i vari curriculum per trovare quello che fa al caso tuo è importante ma non affatto facile e immediato. Prima di assumere un fotografo prova a seguire questi suggerimenti per trovare quello più corrispondente a te e alla tua gara.

1. Chiedi informazioni sulla sua esperienza e assicurati che lavori nel mondo dello sport.

Un fotografo sportivo deve avere sufficienti capacità fisiche perché fotografare la gara e gli atleti richiede frequenti spostamenti e velocità d’azione. Il tutto con diversi chili di corredo fotografico addosso. Inoltre deve possedere attrezzattura sportiva professionale e top di gamma, macchine fotografiche con messa a fuoco istantanea e alta frequenza di scatto per catturare ogni momento, e obiettivi luminosi e tele per entrare dentro l’azione e lavorare anche in condizioni di scarsa illuminazione. Un fotografo di ritratti, ad esempio, per quanto bravo non avrà le capacità o l’attrezzatura idonea.

Mattia Ceccarelli triatleta – Foto Roberto Del Bianco
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2. Sfoglia il suo portfolio

Visionare il lavoro del fotografo ti farà capire se è in grado di produrre fotografie sportive e con la qualità che stai cercando. Ma anche (soprattutto) se è lo stile che tu desideri. Come organizzatore hai una tua visione che applichi in ogni aspetto organizzativo. E deve essere presente anche nelle fotografie. E’ inutile, ad esempio, ingaggiare un bravissimo fotografo del bianco e nero quando tu preferisci i colori. Verifica perciò che abbia effettivamente le qualità che cerchi. E scegli quello che ti offre il prodotto sportivo con lo stile che vuoi tu.

Cross triathlon mountain bike
Triathlon cross – Foto Roberto Del Bianco

3. Chiedi i dettagli operativi del suo servizio

Evento e organizzatore hanno le loro specifiche esigenze. Ci sono gli accordi stretti con gli sponsor da rispettare, i comunicati stampa da produrre, le foto ai partecipanti da consegnare, e tanto altro. E’ importante perciò sapere come il fotografo lavora affinché il suo prodotto risponda alle tue esigenze. Fatti indicare quali e quante foto produrrà e come e quando te le consegnerà. Ad esempio i comunicati stampa hanno bisogno di 8-10 foto entro 2 ore dalla fine dell’evento, quindi se ne hai bisogno assicurati che sia in grado di produrle e consegnartele. Fatti anche specificare il compenso richiesto nel dettaglio. Oltre al costo del servizio ci sono le spese di trasferta, quindi è bene sapere se sono comprese oppure no, e come vengono conteggiate. Tutte le informazioni di cosa è incluso nell’ingaggio e cosa non lo è renderanno chiaro e produttivo il rapporto tra di voi. Insieme ai tre consigli ti aggiungo un piccolo suggerimento: chiedigli se pratica o ha praticato sport. Il fotografo che pratica conosce le sensazioni del partecipante, perché lo è a sua volta, e sarà così in grado di cogliere aspetti e sfumature migliori del tuo evento durante il suo lavoro.

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Challenge Riccione – Foto Roberto Del Bianco

La prossima volta che avrai bisogno di un fotografo sportivo professionista saprai come sceglierlo. E queste le domande che potrai fargli:
1) Sei un fotografo sportivo? Che sport segui e quanti eventi fotografi all’anno?
2) Vorrei visionare il tuo portfolio, dove posso vederlo?
3) Cosa prevede il tuo servizio? Quante foto consegnerai, come e con che tempi? Quali sono le spese comprese e quali invece escluse?
4) Hai praticato qualche sport?

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Fotografie della gara a prova di covid

Consigli su come comunicare ai partecipanti l’attenzione per le norme sanitarie

roberto del bianco fotografo sportivo

Ogni organizzatore di eventi sportivi ha dal 2020 un pensiero fisso in più, il Covid. Anche se la campagna sanitaria sta procedendo verso un suo contenimento, le norme di prevenzione e gestione rimarranno per diverso tempo tra le attività da attuare. I partecipanti sono estremamente attenti a come l’organizzatore gestisce questo aspetto, iscrivendosi a gare che diano anche certezze organizzative in merito. Come fare per comunicare ai possibili partecipanti la qualità del proprio lavoro verso le norme sanitarie? Come mostrargli che, iscrivendosi, possono gareggiare in sicurezza e divertirsi allo stesso tempo? Nel 2020 sono stato il fotografo ufficiale di oltre 10 eventi sportivi post covid. In questa guida ci sono alcuni consigli che permetteranno a te organizzatore di comunicare in maniera efficace ai partecipanti che l’evento è sicuro e che si potrà divertire.

1. Mettere in mostra ciò che ha a che fare con il covid

Termo scanner, gel disinfettante, mascherine chirurgiche, guanti mono uso, distanziamento. Tutti elementi che non si sposano con l’idea di gara sportiva classica. Il primo pensiero è quello di “nasconderli”, di far vedere la gara come se fosse prima del 2020. Ma il covid c’è e ci sarà ancora per diverso tempo, e lo sanno anche gli atleti. Fare finta di niente è contro producente, induce l’atleta a pensare che sia gestito poco o niente, portandolo così alla scelta di non iscriversi. Il consiglio è quello di mostrare quanta attenzione mettete affinché tutte le norme anti contagio siano presenti e rispettate. Bastano poche foto, chiare, esaustive, come ad esempio il personale volontario che misura la temperatura all’ingresso, oppure il gel disinfettante vicino ai moduli di compilazione della segreteria.

controllo atleti procedure covid
Aquatic Runner 2020 – Foto Roberto Del Bianco
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2. Sorridete anche con la mascherina

La mascherina copre parte del volto, e rende l’interazione personale più difficile. Nonostante questo è possibile comunque distinguere una persona che ride. Questo perché il sorriso muove tutto il viso e coinvolge anche gli occhi. Il sorriso manifesta serenità, felicità, benessere e apertura nei confronti di un’altra persona. Tutti elementi che l’atleta si aspetta da una gara a cui intende partecipare e che sarà ben felice di contraccambiare sentendosi parte della famiglia.

atleta con la mascherina che ride
Adriatic Series Cervia 2020 – Foto Roberto Del Bianco

3. Il finisher vuole essere ancora fotografato

Qualsiasi sia il motivo per cui un’atleta ha partecipato all’evento, il finisher desidera una foto che mostri che lui/lei ce l’ha fatta portando a termine la gara. La sua testimonianza di partecipazione come ha da sempre un vantaggio anche per il marchio dell’evento, perché comunica a chi vedrà la foto che il partecipante si è divertito, ma soprattutto di quale gara si tratta. Prima del covid era abitudine farsi fotografare con lo smartphone da parenti o amici sul podio oppure sotto l’arco di arrivo, ma adesso non è più possibile perché sono zone interdette al pubblico e alla sosta. Diversi finisher si fanno comunque fotografare vicino ai banner dove è presente il logo dell’evento o comunque lo stesso è facilmente identificabile. Punti periferici, posizionati in luoghi aperti e dove il distanziamento è possibile. Questo perché così si possono togliere la mascherina senza contravvenire alle regole. Il mio consiglio è quello di predisporre una postazione che permetta ai finisher di farsi fotografare, e di inserire sia il logo dell’evento che quello degli sponsor primari.

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finisher della gara posano dopo l'arrivo
Swimrun del Bilancino 2020 – Foto Roberto Del Bianco

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